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SCARPE MANIA

Tacco, suola e poi? Com’è fatta veramente una scarpa

Come sono fatte le scarpe? Le portiamo tutti i giorni ma ignoriamo come sono costruite e come si chiamano le singole parti. Per quanto si siano evolute, le scarpe sono più o meno le stesse da molti secoli. Ecco come sono fatte.

parti scarpa grafico

Tacco, suola e lacci, ok, fin qui ci arriviamo tutti. Qualcuno sa perfino cos’è la tomaia, o almeno ha sentito questa parola qualche volta. Ma come sono fatte veramente le scarpe? Come si fanno, come si costruiscono? E’ un oggetto semplice e allo stesso tempo, nella sua semplicità, molto complesso. E’ l’unione di diverse parti che creano uno strumento indispensabile per l’essere umano, che dev’essere per prima cosa funzionale e poi, ovviamente, anche bello da vedere. Da secoli la struttura è più o meno la stessa, anche se le scarpe si sono evolute.

VEDI ANCHE: QUANDO SONO STATE INVENTATE LE SCARPE?

Vediamo quali sono le principali parti delle scarpe. Si può variare da modello a modello – una scarpa con plateau e tacco 12 è diversa da una sneakers chiaramente – ma le parti in comune sono sempre le stesse. Vediamole.

Come sono fatte le scarpe: le singole parti

Suola: E’ la parte inferiore esterna della scarpa. E’ quella che ha il contatto con il suolo. A seconda dei tipi di scarpe è fondamentale, ad esempio per l’aderenza. Può esere fatta in gomma, materie sintetiche, legno, cuoio.

Intersuola: è presente soprattutto nelle scarpe sportive, è la parte a metà tra la suola e l’interno della scarpa.

Tomaia: è la parte frontale della scarpa, quella centrale e superiore: per capirci, quella dove ci sono i lacci (se ci sono). E’ importante perché avvolge il piede, lo copre e dà stabilità.

Soletta: Tra la suola e la tomaia c’è la soletta, cioè la parte intera inferiore della scarpa, dove poggia il piede.

Tacco: può essere aggiunto alla suola ed è un rialzo sotto il tallone. Quando c’è un ulteriore rialzo si parla di plateau.

Fodera: è l’interno della scarpa, la parte opposta alla tomaia, quella a contatto con il piede.

Contrafforte: E’ il rinforzo posteriore della scarpa, serve a dare stabilità nella zona del tallone e anche a rendere più robusta la scarpa (ovviamente in alcune scarpe è assente, vedi alcuni sandali). In alcune scarpe si chiama sperone.

Puntale: la parte anteriore, dove toccano le dita.

1 Comment

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  1. Elisabetta

    21 Febbraio 2019 at 4:49

    Salve, mi chiamo Elisabetta, sono una manager e consulente di immagine, attualmente insegno (presso il Polo Tecnologico della mia citta’) ad un gruppo di ragazze che desiderano inserirsi nel mondo del lavoro come aggiuntatrici. Desidero farvi i complimenti per le info che mettete a disposizione attraverso onternet e condivido il pensiero del giornalista Tarantini.

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