GUIDE

Come scegliere le scarpe da corsa (o running)

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Sono le scarpe da corsa, che nei negozi troverete come scarpe da running. Come sceglierle? La nostra guida.

Le scarpe da corsa sono una cosa seria. Noi bipedi, con una colonna vertebrale che si estende in verticale, quando corriamo, se non poggiamo bene le nostre fondamenta (i piedi), magari su un terreno accidentato, per lunghe distanze, più volte a settimana, rischiamo di far danni a tutto quello che si trova dalle caviglie in su. È quindi poco saggio scegliere scarpe da corsa con leggerezza, badando solo a risparmiare.

Esistono vari tipi di scarpe da running, che vengono classificate con una sigla:

  • A0 minimaliste, simulano la corsa a piedi scalzi
  • A1 ultraleggere da pista,
  • A2 leggere, da velocità e brevi distanze,
  • A3 ammortizzate per appoggio neutro o supinatore
  • A4 stabili per pronatore
  • A5 per trail running (corsa su terreni accidentati).

Oggi esistono sul mercato anche ibridi tra queste categorie tradizionali, come leggere ammortizzate, dove le case produttrici hanno alleggerito al massimo la tomaia, per poter adottare suole ammortizzate, senza aumentare il peso della scarpa.

Quali sono i fattori dei quali tener conto nella scelta? S’intuiscono, scorrendo la lista precedente.

CHE TIPO DI CORRIDORE SIETE?

Bisogna innanzitutto mettere a fuoco che tipo di corridore siete: professionista che cerca scarpe da gara, amatore che va a correre ogni tanto, corridore su pista, su strada, su sentiero scosceso. Anche velocità e distanze percorse sono rilevanti: distanze brevi e velocità elevate si sposano bene con scarpe più leggere, mentre lunghe distanze, a ritmo più lento sollecitano di più articolazioni e colonna vertebrale e richiedono scarpe più sostenute.

VALUTE IL VOSTRO FISICO

Poi è importante valutare le proprie caratteristiche fisiche: il peso, prima di tutto, se superate gli ottanta chili, le scarpe leggere difficilmente saranno la scelta migliore, a meno che non siate un velocista da olimpiadi. Capire come appoggiate il piede e qual è lo stato generale della vostra postura sono altri parametri dei quali tener conto.

LA PROVA DELLE VECCHIE SCARPE

Una prova empirica che potete fare da voi è quella di guardare le suole di un paio di vecchie scarpe: se sono consumate verso l’esterno, significa che avete la tendenza a pressare di più il lato esterno del piede a terra, siete quindi supinatori, mentre, se il lato consumato è quello interno, il vostro arco plantare tende a collassare, siete pronatori, valutate l’ipotesi di acquistare una scarpa sostenuta, un’A4. Se non notate differenze tra i due lati, probabilmente avete un appoggio neutro.

Vedi anche: Comprare le scarpe da palestra, la guida

Sempre meglio affidarsi a un professionista per questo tipo di analisi, in mancanza di un osteopata o un ortopedico di fiducia, in alcuni negozi di scarpe da corsa offrono servizi di analisi posturale e di appoggio del piede, con macchinari che riescono a rilevare come si muove il vostro piede durante la corsa e come preme a terra da fermo. Informatevi e affidatevi a uno di questi centri, dove è probabile che troviate anche commessi ben preparati, che sapranno consigliarvi.

COME CORRETE?

Altro fattore di cui tener conto è la vostra tecnica nel correre. Scarpe ben ammortizzate minimizzano in gap tra chi sa come si corre e chi improvvisa. Se avete un allenatore, consultatevi con lui per la scelta delle scarpe, se non ne avete uno, ma volete fare sul serio con la corsa, potreste affidarvi a una società sportiva, invece di allenarvi da soli: sarà certamente più stimolante.

Le scarpe del tipo A3 sono forse le più diffuse, ma come dicevamo esistono anche soluzioni ibride, la scelta definitiva va fatta provando le scarpe in negozio e fidandovi delle vostre sensazioni. Cercate di non farvi influenzare da manie di grandezza e mode del momento: siate il più possibile realisti e onesti nel valutare che corridore siete, avete tutto da guadagnare.

FARE A MENO DELLE SCARPE

Oggi si parla molto dei vantaggi di correre a piedi scalzi (o dell’uso di scarpe minimaliste). Sarebbe la soluzione ideale, in un mondo di persone consapevoli del proprio corpo, dal peso perfetto, dalle articolazioni elastiche, i muscoli tonici e dalla buona postura. Ma anche qui è bene guardare in faccia la realtà: un over quaranta in sovrappeso trarrebbe più danni che vantaggi da questo tipo di pratica. Se volete riappropriarvi del sacrosanto contatto con la terra sotto i vostri piedi e della sensibilità nel muovere il corpo, iniziate con attività meno traumatiche della corsa, come lo yoga.

Qualche altro consiglio da tener presente quando comprate le scarpe da corsa

inutile acquistare scarpe costosissime e poi indossarle con calze scadenti, scegliete in negozio anche calze adeguate, rinforzate nei punti giusti; se indossate dei plantari, portateli assolutamente con voi quando andrete a scegliere le scarpe, li sostituirete a quelli delle calzature che proverete, per testarne l’effetto; la corsa è uno sport nobile e umile al tempo stesso, una sfida con se stessi, prima che con gli altri, secondo alcuni una vera meditazione in movimento, quindi anche nella scelta dell’unico strumento veramente utile per correre, le scarpe, non fatevi guidare da un desiderio esasperato di competizione, ma dalla sensibilità e dal l’ascolto di voi stessi e del vostro corpo.

2 Comments

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