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Calze elastiche riposanti: cosa sono e come si usano

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Collant o calzini, le calze elastiche riposanti vanno dai 40 ai 140 denari. Vediamo come si utilizzano a cosa servono, e come si lavano per farle durare.

Calze elastiche risposanti

Le calze elastiche riposanti, o preventive, sono caratterizzate da compressione graduata: in pratica la loro elasticità, e quindi quanto stringono la gamba, cambia dalla caviglie al polpaccio e alla coscia, con tre diversi gradi di compressione (maggiore alla caviglia, più basso al polpaccio ed ancora inferiore alla coscia), per una sorta di effetto pompa.

A cosa servono le calze elastiche preventive e i vari tipi

Sono indicate per prevenire problemi circolatori veri e propri, quindi per favorire la circolazione: per chi vuole scongiurare o ritardare l’insorgere di patologie circolatorie alle gambe dovute a ereditarietà, contro le gambe stanche per chi lavora tutto il giorno in piedi o sempre seduto, per le donne in gravidanza, per quelle che fanno uso di contraccettivi orali o soffrono di stitichezza cronica. Ma il micromassaggio che le calze elastiche da riposo esercitano sulle gambe può contribuire anche a combattere i ristagni di liquidi (ritenzione idrica) e quindi la cellulite.

Tutte le possono portare, ma è fondamentale individuare la taglia giusta, da calcolare misurando le circonferenze di caviglia-polpaccio-coscia, e scegliere il grado di compressione (I, II, III o IV). La compressione si misura in millimetri di mercurio (mmHg) e spesso, ma erroneamente, in denari (che esprimono la quantità di filato presente, ovvero la consistenza della calza). Più alto è il valore di mmHg, maggiore sarà l’effetto di compressione.

Le calze preventive di solito sono quelle che partono da 6 mmHg e arrivano fino a 20 mmHg ed esistono a:

  1. a) 40 denari, per una contenzione leggera, da usare quando si avverte semplicemente pesantezza agli arti inferiori o c’è un leggero gonfiore;
  2. b) 70 denari, per una contenzione media, cui ricorrere quando compaiono i primi capillari o le gambe sono particolarmente gonfie;
  3. c) 140 denari, per una contenzione forte, da indossare contro le piccole varici.

Le calze da riposo elastiche possono essere distinte in due tipologie:

– a maglia liscia

– a doppia rete

Mentre queste ultime producono una compressione più forte, le prime sono più carine e alla moda: oggi vengono vendute in tante varianti di colore e tonalità ed esistono sia a gambaletto, che autoreggenti o collant.

Come si usano le calze elastiche riposanti

Ma come si mettono e si utilizzano? Le calze da riposo a compressione graduata vanno indossate preferibilmente prima d’alzarsi dal letto al mattino o almeno prima di cominciare la giornata (se si va in bagno o ci si prepara un caffè prima non è un problema), per evitare che le gambe comincino a gonfiarsi prima d’averle indosso.

Metterle a volte non è semplice, ma c’è una tecnica che rende l’operazione più facile: infilate una mano nelle calze per afferrare la parte del tallone, rovesciandole fino al tallone stesso; inserite poi il piede e svolgete la calza verso l’alto, facendo scorrere il tessuto piano piano, accompagnandolo senza tirare eccessivamente e distribuendolo in modo uniforme, in modo che l’azione di compressione nelle varie zone della gamba sia adeguata.

Le prime volte, dopo averle indossate, può darsi si avverta una sensazione di forte costrizione, ma è solo questione di abitudine. Di solito, infatti, se le si sperimenta per un po’, non se ne può più fare a meno.

Il momento di toglierle viene la sera oppure quando ci si appresta ad andare a riposare, perché a letto danno fastidio. Levarle è molto semplice: basta afferrarle in alto alla cintura, spingerle verso il basso e rovesciarle poi in modo delicato sino a sfilarle dai piedi.

Manutenzione per farle durare nel tempo

Per far sì che le calze riposanti a compressione graduata svolgano a lungo la loro funzione e possano durare sino a 4-6 mesi bisogna averne cura, anche nel lavaggio.

È dunque consigliabile lavarle spesso, sempre a mano, con acqua tiepida e sapone neutro (mai in lavatrice e con candeggianti o solventi) e fare un risciacquo abbondante con acqua fredda, senza strizzarle alla fine; l’asciugatura non dovrà mai avvenire alla luce solare diretta, né su radiatori o vicino ad altre fonti di calore e non si appenderanno, ma andranno stese in piano (tra due panni asciutti, se possibile).In tal modo dureranno tanto e si conserveranno efficaci nella loro azione.

Vedi anche: Calze antisudore le calze per far respirare il piede

 

 

 

 

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