SALUTE DEL PIEDE

Dolore ai piedi dopo aver camminato: cosa fare, come intervenire

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Sentire dolore ai piedi solamente camminando o dopo aver camminato è fastidioso. Cosa può causare il mal di piedi anche solo con spostamenti molto limitati? E le scarpe influiscono su questo genere di problema?

Vedi anche: Lunghi cammini: le scarpe per camminare a lungo

Spesso vi sarà capitato di sentire un fastidioso dolore ai piedi anche solamente nella fase di deambulazione. Il mal di piedi quando si cammina, quello che magari genera anche un gonfiore al malleolo o nella zona del calcagno, può avere svariate cause e una cattiva scelta delle scarpe può farne parte.

Dolore ai piedi dopo aver camminato: la causa “ortopedica”

Una storia personale contraddistinta da una serie di fratture agli arti inferiori, di distorsioni, traumi o microtraumi può portare al tipico profilo della conformazione del piede con calcificazioni e “speroncini” che durante la deambulazione possono fare male, creare dolore e gonfiore e richiedere anche assunzione di antidolorifici se non, nei casi più gravi, interventi operatori.

In molti casi, però, anche nelle fasi subacute di patologie come la spina calcaneare, si può intervenire con onde d’urto, impacchi di ghiaccio e una terapia fisioterapica che sono in grado almeno di attenuare i sintomi. Inserire una soletta al gel nelle scarpe può già essere un modo per ridurre queste problematiche.

Vedi anche: Dolore alla pianta del piede, cosa può essere, rimedi

Tarsalgie e metatarsalgie: cosa sono e come si curano

I dolori al piede sono classificati spesso, genericamente, come tarsalgia o metatarsalgia, definizioni appunto che identificano affezioni dolorose nella zona dei piedi. Colpiscono in particolare chi fa molta attività fisica o ha pregressi problemi di postura scorretta, cosa che contribuisce a “caricare” eccessivamente alcune parti degli arti inferiori.

Difetti di conformazione del piede, come il piede cavo o metatarsi di differenti lunghezze, possono concorrere a far insorgere dolori anche solo con camminate leggere e di breve durata. Chi possiede il secondo dito del piede con una lunghezza maggiore rispetto all’alluce ha la seconda testa del metatarso sottoposta a maggiore pressione proprio durante la deambulazione.

Le scarpe non adatte

Chiaramente anche le scarpe non adatte, troppo rigide, di misura errata, e in particolare le scarpe con tacchi alti, possono essere all’origine di dolori del piede.

Un’altra banale fonte di dolore al piede, in particolare nella zona tra il quarto e il quinto dito (il “mignolo” del piede), può essere l’esistenza di calli e duroni.

Vedi anche: 6 buoni motivi per camminare ogni giorno (non solo per dimagrire)

Il dolore del piede causato dall’eccessivo peso

I nostri piedi sono il “sostegno” di un intero scheletro, della muscolatura: su di essi si riversa la pressione di un complesso (e pesante) sistema muscolo-scheletrico.

Una piccola porzione di pianta (ancora più ristretta per chi ha patologie come il piede cavo) che deve sostenere l’azione meccanica di parecchi chilogrammi e che viene maggiormente sovraccaricata in proporzione all’aumentare del peso. Ridurre il peso è quindi essenziale per prevenire problemi articolari: l’obesità spesso porta con sé anche una camminata non armonica, con il tipico incedere “claudicante” che coincide con una scorretta distribuzione meccanica dei pesi sugli arti inferiori.

Giornalista, ama le scarpe e lo sport soprattutto il rugby..

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